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In questi giorni, in cui freddo e pioggia sono i protagonisti dei pomeriggi, parlando con una nostra cliente svizzera, su piatti  e prodotti e tipici, è venuta fuora la parola magica “Fonduta”… Curiosa di assaggiarla e di scoprire i segreti della ricetta, la cliente si è offerta di insegnarmi a preparare questa golosità…Ci vorrà pratica, tempo e tanta, tanta pazienza, ma vi garantiamo che il risultato è ottimo!! Grazie Astrid!!

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 250 gr di formaggio Raclette grattugiato
  • 375 gr di formaggio Gruyere grattugiato
  • 375 gr di formaggio Sbrinz grattugiato
  • 10 g di aglio fresco
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • Pepe bianco
  • Noce moscata grattugiata
  • 500 ml di vino bianco
  • 40 ml di kirsch
  • 12,5 gr di amido di mais (maizena)
  • 600 gr di pane bianco tagliato a quadrotti

Procedimento:

Sbuccia l’aglio e strofina con questo il fondo del caquelon, poi tritalo finemente. Versa il vino, l’aglio tritato, il succo di limone, il pepe e la noce moscata nel caquelon.Aggiungi i tre tipi di formaggio (Raclette, Gruyere e Sbrinz) mescolando vigorosamente, e portali ad ebollizione. Succesivamente sciogli l’amido di mais nel kirsch e aggiungi il tutto ai formaggi fusi, mescolando continuamente.Porta di nuovo brevemente a ebollizione e servi subito portando direttamente in tavola il caquelon.Regola la fiamma sotto al caquelon in modo da mantenere la fonduta calda.Intingi ogni quadrotto di pane nella fonduta svizzera con l’aiuto delle forchette apposite, e degustane la fragranza ed il sapore.

Come ognuno di noi ben sa, ogni ricetta, ha i suoi segreti più intimi. La nostra amica Astrid è stata gentilissima e mi ha dato dei buoni consigli per la riuscita ottimale di questo piatto:

  • Consiglio di usare del pane leggermente raffermo, in modo da risultare meno pesante di quello fresco, generalmente più umido. Inoltre, se si utilizza un caquelon in terra cotta e si vuole evitare il rischio di bruciare il formaggio sul fondo, si può porre un disco d’alluminio tra la fonte di calore e il caquelon stesso. C’è comunque da dire che sono molti gli appassionati a cui piace grattare la crosta di formaggio eventualmente formato sul fondo del caquelon.

    Buon appetito!! 🙂